Diario

Voglio andare a Sanremo

Voglio andare a Sanremo.

Ma non lo sentite anche voi questo profumo di salsedine nell’aria? Il rumore delle onde che si infrangono sugli scogli? L’umidità che ti arriccia i capelli tanto da farti sembrare appena uscita dalla doccia, ma non abbastanza da creare quell’effetto bagnato che andava tanto di moda negli anni Novanta

Ebbene lo ammetto, ogni volta che a febbraio spunta un raggio di sole, la mia mente si proietta automaticamente su una spiaggia e tutto quello a cui riesco a pensare sono le serate fuori cogli amici, le corse di notte in riva al mare e la stitichezza da vacanza. 

Sono nata a gennaio e sono letteralmente arrivata con la neve (un giorno vi racconterò esattamente com’è andata e non serve essere dei grandi investigatori per capire che ha che fare col mio nome), ma amo profondamente l’estate. Per me i mesi invernali sono solo una lenta agonia in attesa che torni la bella stagione, e appena superato il capodanno sono già pronta per le vacanze estive. Una volta ho proposto alla mia famiglia di festeggiare l’Epifania in giardino, in costume da bagno e con un pranzo a base di prosciutto e melone, ma la bronchite del nonno ha avuto la meglio e non se n’è fatto nulla. 

Ecco perché ho deciso che voglio andare anche io a Sanremo.

Non per il Festival.

Non per Amadeus.

Non per Beppe Vessicchio.

Per il mare. 

E smettetela di stare tutti quanti a criticare la tutina di Achille Lauro, probabilmente stava solamente tornando da una nuotata e non ha fatto in tempo a cambiarsi. Che sarà mai?