frammenti

Frammenti – Io non amo solo te

« Io non amo solo te » 

Siamo soli in mezzo alla via. L’aria di montagna mi pizzica il naso mentre i lampioni alle nostre spalle iniziano ad accendersi uno a uno. Una luce arancione si diffonde sopra le nostre teste creando un’atmosfera calda e romantica quasi a volersi prendere gioco di quello che sta accadendo proprio in questo momento. Come si fa a rimanere indifferenti dinanzi a una tale magia? Sembra di essere su un lungomare in piena estate, come quando hai tredici anni e cammini a pochi passi di distanza dai tuoi genitori perché ti senti troppo grande per andare ancora in vacanza con loro, ma sei ancora troppo piccola per partire da sola, e ripensi a quel ragazzo che hai visto in spiaggia domandandoti se anche lui starà pensando a te. Solo che ci sono trenta gradi in più e indossi tre paia di calze in meno. Cammini e sogni il primo bacio, il primo amore. Quando tutto sembra ancora possibile. Quando ancora non sai che amare, spesso, significa anche soffrire.

Ma che sto facendo? Mi perdo in pensieri filosofici sull’amore quando ho appena spezzato il cuore al ragazzo che mi sta davanti? Come ho potuto uscirmene con una frase simile in un momento come questo? Sono la persona più insensibile, più egoista e menefreghista che esista su questo pianeta. Avrebbe dovuto mollarmi quando ne aveva l’occasione, quando, anni fa, gli ho detto che non ero più sicura di voler stare con lui perché pensavo a un altro. Quando abbiamo capito che tra noi non sarebbe mai più stato lo stesso.

Sposto il peso da un piede all’altro nella speranza che lui non se ne accorga e non si sciolga dal nostro abbraccio. Non potrei sopportare di guardarlo in faccia adesso. So che non dovrei sentirmi così, ho solo detto la verità, una verità che entrambi conosciamo da molto tempo. Ma come ho potuto farlo adesso? Un momento fa stavamo ridendo di quell’orrendo panino che ho ordinato per merenda, e adesso eccoci qui, in silenzio, abbracciati in mezzo a una strada, schiacciati dal peso delle mie parole.

All’improvviso sento venire meno la pressione sulla mia schiena e le sue braccia scivolano giù fino alle mie mani avvolte in un paio di guanti rosa pallido. I guanti che mi ha regalato lo scorso Natale. Alzo lentamente lo sguardo e incontro i suoi occhi scuri che mi scrutano senza lasciar trapelare emozioni. Apre la bocca, lo sguardo fisso nel mio, e una nuvoletta di condensa rimane sospesa tra i nostri volti a pochi centimetri di distanza: 

« Lo so ».

Diario

5 Motivi per amare San Valentino

14 Febbraio, il fatidico giorno è arrivato.

Che siamo single, felicemente accoppiati, o in una relazione complicata con il nostro frigorifero, ogni anno buona parte della popolazione trova il modo di esprimere al meglio il proprio odio anticonformista nei confronti della festa più consumistica del calendario. Me compresa.

Se siete stufi di mettere al bando rose, cuori, bigliettini romantici e maître chocolatier di fama mondiale per vestire i panni dell’opinionista di turno, ecco la lista che fa al caso vostro: trasgressiva, sexy e naturalmente.. dolce!

CINQUE BUONI, DELIZIOSI, CALORICI MOTIVI PER AMARE SAN VALENTINO:

1 – Cioccolato ovunque

2 – Cibo gratis da parte del fidanzato che ti regala la cena, da parte della mamma che ti rifila i cioccolatini che le ha preso papà, da parte dell’amica single che cucina una torta per sè e si sente in colpa a mangiarla tutta da sola, da parte dello sconosciuto che sbaglia indirizzo e consegna una cassapanca in legno massello ripiena di bignè al cioccolato a te invece che alla vicina..

3 – Fast Food deserti per un romantico tête-à-tête con la salsa barbecue sul divanetto più comodo della sala

4 – Confezioni di sushi scontate al 50% a partire dalle 23.00

5 – Cioccolato ovunque. Ops, già detto? Ok, dolci di pasta di cacao ad ogni angolo di strada

E adesso non ci resta che gettare via la corazza da duri, smettere di fare resistenza e dare finalmente inizio alle danze senza il minimo senso di colpa!

Del resto, come diceva Oscar Wilde: “L’unico modo per liberarsi di una tentazione è cedervi”.

Coraggio, dunque! Le lasagne della nonna mi attendono.